martedì 19 febbraio 2008

Veltroni fa il pieno a Teramo



Teramo ore 18,30, cineteatro comunale. Inizia con la visita del candidato premier del Partito Democratico, l'On. valter Veltroni, la campagna elettorale.
Dopo un riepilogo, forse non troppo sintetico del Direttore del Centro d'Abruzzo, su quelle che sono le esigenze e le aspettative della Associazioni Industriali, Artigiani, Agricoltori e Commerciali, l'ex sindaco di Roma riceve finalmente la parola.
Un discorso chiaro, diretto con un semplice messaggio, voltare pagina, rompere con il passato, dare un segnale forte di discontinuità con la storia politica così come l'abbiamo conosciuta e concepita fino ad ora.
Poi scende nei dettagli, fa un atto di ricoscimento alle pecche dell'attuale sistema elettorale, agli sprechi della politica e al numero eccessivo di parlamentari ponendo come riferimento di efficenza il meccanismo di funzionamento e definizione dei comuni, ai, ben, 40 partiti che esistono in italia, al REGIME di continui ricatti, che esponenti rappresentanti meno dell'1% dell'elettorato, sottopongono un governo, il governo del nostro paese piegando e costringendo la maggioranza di tutti noi a subire i loro ricatti.
Un richiamo ai valori. Valori quali il rispetto dell'avversario politico. Valori quali il rispetto della Patria e delle sue esigenze e bisogni sopra ogni altro interesse personale.
Un richiamo alla cooperazione in funzione del benessere del paese, della sua economia, dei suoi lavoratori e quindi di tutti.

Nell'ascoltare le parole di Veltroni, difficilmente non si riesce a farsi coinvolgere, a percepire, un nuovo bagliore di speranza, di fiducia. Un discorso chiaro, con qualche piccola battuta o riferimento al Cinema (grande passione del candidato), allo sport ai valori a tutte quelle cose di cui forse oggi si avverte, incosapevolmente, la mancanza. Battute che fanno percepire l'oratore come uno di noi.

In conclusione uno cineteatro comunale da 480 posti riempito, con tanta gente in piedi, sia in platea che in galleria.

martedì 5 febbraio 2008

documenti che riguardano gli aiuti di stato per il periodo 2007-2013

La Regione Abruzzo, in armonia con quanto stabilito agli artt. 8 e 9 del proprio Statuto, adotta la programmazione quale metodo della propria azione politica, improntandola al razionale utilizzo delle risorse finanziarie disponibili, ordinarie e straordinarie, regionali, nazionali e comunitarie, con gli obiettivi di favorire lo sviluppo armonico ed equilibrato del territorio regionale, favorire la crescita economica, sociale e culturale della popolazione, salvaguardare e valorizzare l'ambiente, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, incrementare l'occupazione.
Inoltre (Art. 1 L.R. n. 85/97), la Regione concorre, come soggetto autonomo, di concerto con le altre Regioni e Province Autonome, alla elaborazione dei documenti della programmazione nazionale, attuandone gli obiettivi nell'ambito delle proprie competenze, e coordina i propri interventi con quelli delle Autonomie Locali, nel rispetto dei principi fissati dalla legge 8.6.1990, n. 142.
Alle strutture regionali della programmazione fanno capo:
La predisposizione dei documenti di programmazione regionale, con il concorso e a partecipazione delle Autonomie Locali e dei partners economici, sociali e culturali;
L'attuazione delle procedure amministrative, contabili e di verifica, di controllo e di monitoraggio dei programmi di investimento statali e regionali.
La definizione delle procedure per l'individuazione, la valutazione e la selezione delle istanze progettuali da inserire nei programmi di investimento a valere sulle risorse pubbliche;
La verifica delle iniziative ammesse ai benefici del finanziamento con risorse pubbliche, e la predisposizione dei sistemi di monitoraggio e controllo;
Il supporto alle fasi di pianificazione e programmazione dell'intervento pubblico nell'economia, con riguardo alla programmazione negoziata ed i relativi strumenti, quali, in particolare, l'Intesa Istituzionale di Programma e gli Accordi di Programma Quadro, e il coordinamento del monitoraggio degli Accordi stessi;
La consulenza, il supporto ed il coordinamento della programmazione d'area e settoriale.

fonte Gianni Di Centa di Montorio

domenica 3 febbraio 2008

FINO A MARZO APERTI NEI FINE SETTIMANA I PUNTI INFORMATIVI DEL PARCO DI FONTE CERRETO, PRATI DI TIVO E SANTO STEFANO DI SESSANIO.

Anche nei mesi di febbraio e marzo il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga assicurerà l’apertura, nei fine settimana e per il lunedì di Pasquetta, di tre Punti informativi e vendita in località di particolare flusso turistico. Si tratta di Prati di Tivo di Pietracamela, che osserverà l’orario: 9.00 -13.00 e 14.00 – 17.00, Santo Stefano di Sessanio e Fonte Cerreto di Assergi, entrambi aperti dalle 10.00 alle 16.00. I Punti Informativi vanno ad aggiungersi a quelli situati presso i Centri visite del Parco ed i Musei, che sono stati affidati gratuitamente ad Associazioni ed Enti territoriali e che pertanto seguono orari personalizzati Presso i Punti Informativi del Parco si possono reperire informazioni, materiali informativi e di orientamento turistico ma anche libri, cartine ed oggettistica a marchio Parco. Maggiori informazioni sul sito http://www.gransassolagapark.it/

PARCO, FIRMATA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO LA DELIBERA RELATIVA AL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE DELL’ENTE

Il processo di stabilizzazione dei precari del Parco è finalmente avviato. E’ stata firmata, infatti, dal Commissario Straordinario, Stefano Allavena, la Delibera Commissariale relativa al Piano di riorganizzazione dell’Ente che, dopo il vaglio dei Ministeri competenti, ha ottenuto l’accordo delle Rappresentanze Sindacali. A breve, quindi, si avvieranno le procedure di selezione riservate al personale precario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in possesso dei requisiti richiesti, nonché le procedure di selezione al fine di procedere agli adempimenti per la stabilizzazione degli ex LSU, in applicazione del DPR 29 dicembre 2007.
A tal proposito, nell’esprimere soddisfazione per un risultato duramente ottenuto, il Parco torna a sottolineare l’urgenza di individuare soluzioni praticabili per definire una volta per tutte l’annosa questione di questi ultimi lavoratori, alcuni dei quali, come è noto, a causa di un’insufficiente destinazione di fondi, sono rimasti esclusi dal provvedimento di stabilizzazione. «Si rende necessario – dichiara Allavena - continuare ad affrontare la questione nelle sedi opportune, e cercare, in sinergia con le forze politiche e sindacali che sin qui hanno sostenuto le istanze dell’Ente, il modo di fornire certezza occupazionale a tutti i precari del Parco».

fonte http://www.teramonews.com/