
Una scoperta sensazionale arriva dal nucleo terrestre; e il merito va tutto agli scienziati dei laboratori del Gran Sasso(Infn).
Dalla coordinazione di Gianpaolo Bellini unitamente al suo staff di fisici si è riusciti ad avere la precisa testimonianza che all'interno della Terra, esattamente a migliaia di chilometri al di sotto della crosta terrestre, esistono delle antiparticelle chiamate Geoneutrini; e di elementi radioattivi come l'uranio, che vengono a degenerarsi producendo di conseguenza enormi masse di calore capaci di smuovere i continenti, oltre naturalmente a sciogliere rocce contribuendo alla formazione di magma e lava per i vulcani. I risultati della strabiliante scoperta, resa ancor più insigne considerando gli ultimi drammatici avvenimenti accaduti in successione proprio in questi giorni prima a l'Aquila, poi Haiti e Cile, sono già pubblicati sul sito scientifico online arXiv.org. “Si apre una nuova era- si legge in una nota- nello studio dei meccanismi che governano l'interno della Terra- poi secondo Bellini -Avremo nuove informazioni sui vulcani e terremoti”.
L'esperimento internazionale chiamato Borexino promette, quindi, tante informazioni in più sui meccanismi che regolano, ad esempio, la quantità di calore prodotto e di conseguenza sui moti convettivi che sono alla base dei fenomeni vulcanici e movimenti tellurici.
foto: particolare dei vessels e dei fotomoltiplicatori interni alla sfera d'acciaio visti dal portellone di 3metri di diametro.
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