lunedì 31 agosto 2009


Sabato 29 Agosto 2009

San GABRIELE - Si apre con la marcia a piedi da Isola del Gran Sasso al santuario di S. Gabriele questa nuova giornata della 29° edizione della Tendopoli, che culminerà con la messa solenne presieduta dall’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari. Novità assoluta di quest’anno è la diretta via internet, che consente ai fedeli di seguire l’evento sul sito www.tendopoli.it. E domani sarà la volta della festa popolare: migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia raggiungeranno il santuario per celebrare il centenario della beatificazione del giovane santo e il 50° anno dalla sua proclamazione a patrono d’Abruzzo. Alle ore 11 il vescovo passionista Piergiorgio Nesti officerà la santa messa, a cui sono stati invitati anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i presidenti delle quattro Province abruzzesi, e nel corso della quale verrà ricordata l’importante ricorrenza. La Tendopoli si è proposta come un vademecum sull’amore e per l’amore, in una settimana colma di presenze che ha visto la collaborazione di relatori d’eccellenza, come lo psicologo-opinionista Alessandro Meluzzi e l’attrice di soap opera Sara Maestri. Padre Francesco Cordeschi ha affrontato il tema “I giovani incantati o incatenati dall’amore”, mentre l’assessore regionale Paolo Gatti ha sottolineato l’importanza del servizio civile, definendolo "un contributo non armato e non violento a favore dell’intera comunità". Da ricordare, infine, la relazione sul senso della vita di Mons. Bruno Forte, vescovo di Chieti-Vasto che, traducendo una sua frase in napoletano rivolta tempo fa all’allora cardinale Raztinger, ha dichiarato: "Si può campare senza sapere perché, ma non si può campare senza sapere per chi".
dal "Messaggero"

venerdì 21 agosto 2009

I Briganti tornano a far tremare il Gran Sasso a Chiarino di Tossicia!!

Anche quest'anno scendono dalla montagna i Briganti di Chiarino di Tossicia.
Non mancate all'appuntamento che si terrà sabato 22 agosto pioggia di vino e birra, panini e zuppa di ceci a volontà.
Una bellissima manifestazione ai piedi del Gran Sasso nel comune di Tossicia (TE) frazione di Chiarino.

sabato 15 agosto 2009

Cervella ammonisce il Parco "Ci ha lasciati soli!"

Ma il Parco dov'è? Dura contestazione del consigliere Cervella che critica l'atteggiamento “Dell'Ente dormiente”.

È questo il clima che si respira dopo il consiglio comunale congiunto avvenuto il 10 agosto, nella sala consigliare della Comunità montana zona “0” ,a Tossicia, dove circa 300 persone assistevano allo sbandieramento dei danni subiti dal terremoto, tradotti in dati raccolti dai sindaci di Isola e Crognaleto alla presenza del presidente della regione, Gianni Chiodi, al presidente della provincia ,Walter Catarra, a Ruffini, e consiglieri a seguito.

“C'erano tutti, tranne il Parco” replica indignato il consigliere di Isola, Germano Cervella, che non nasconde la delusione nell'aver constatato che l'ente in questione ha dato forfait. “I territori di Isola e Crognaleto rappresentano il cuore pulsante del Parco - dichiara Cervella- e non possono essere presi in considerazione solo quando si tratta di imporre veti e divieti alle loro popolazioni, salvo poi, abbandonare i cittadini a loro stessi quando si trovano in situazione di disagio e difficoltà come in questo periodo” Dello stesso avviso sono anche i sindaci che pure in passato hanno cercato di coinvolgere il Parco, ma con scarso successo. “Come isolani avremmo gradito almeno un rappresentante del Parco all'assemblea, tuttavia siamo felici dell'intervento delle altre figure istituzionali che sono state presenti e ci hanno fatto sentire la loro solidarietà e volontà nel risolvere i nostri problemi. -poi , però, rimarca- Come sarebbe stata diversa, e meno difficoltosa, tutta la nostra contestazione verso le ordinanze che ci escludono dal cratere del sisma e, dunque, dalle agevolazioni economiche finanziarie, se il Parco del Gran Sasso avesse fatto sentire, a mezzo dei suoi rappresentanti , la sua voce!

Fiore "Se invece di dirci: nel mezzo dl cammino di nostra vita mi ritrovai in una seva oscura, ci avessero detto: se a 35, 40 anni mi sono perso...

Nella sala consigliare della Comunità Montana, zona "0" di Tossicia, si è svolto, per la gioia del sindaco di Isola, Fiore Di Giacinto, e di Giuseppe D'alonzo sindaco di Crognaleto, il doppio consiglio amministrativo per discutere, nuovamente, l'esclusione dei due comuni nei recenti decreti emessi da Guido Bertolaso.

"Questa è la prima volta che m'invitano, anzi io ho detto di fare consiglio comunale congiunto e ho concordato la data." Queste le prime parole del presidente della regione Chiodi, l'ospite tanto desiderato, che sottolinea : " Il presidente della regione (per fortuna ha tanti impegni, dice), ma alla prima occasione è venuto; Isola non è stata esclusa, secondo la protezione civile si tratta solo di valutazioni tecnico scientifiche(?), ma qui si deve togliere un'abitudine -appunta forse riferendosi ai cartelloni esposti in bella vista che citano “I danni del terremoto non hanno colore politico”- capire che non tutte le decisioni sono di carattere politico. Io comunque ritengo legittima una comparazione tecnico-scientifica come atto di trasparenza e sono d'accordo con i sindaci qui riuniti." Fiore d'altronde non lascia alito a dubbi: " Isola è uno tra i comuni più fortemente danneggiati- e sfodera tutti i dati di fronte ad un composto neo presidente della provincia Walter Catarra, ai consiglieri, a Claudio Ruffini, e ai cittadini vigenti- Siamo soddisfatti e onorati che finalmente Lui sia qui- riferendosi a Chiodi- ti do del Tu, e ti chiedo cosa manca ad Isola ed a Crognaleto per essere inseriti nel decreto ed avere gli stessi diritti." Il governatore annuisce, rimesta tra i dati e si tuffa in meditazione mentre uno scroscio di applausi invade la sala; e Fiore, tra versi del vate e impasti da vero dialettologo, incalza:" Se i parametri di valutazione sono questi, cioè, la valutazione scientifica riferita all'intensità macro sismica, è chiaro che sui confronti di questi comuni è stato fatto un grave torto incomprensibile!"


alessia angelozzi

Serata per Fabrizio De Andrè

Una serata dedicata alla sua bravura e al suo modo di cantarci la vita. Fabrizio De Andrè, il cantautore genovese, è da sempre vivo nella memoria collettiva, e non può che essere così. Venerdì 14 agosto a San Pietro di Isola, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, saranno riprodotte con arrangiamenti particolari sia le canzoni di maggior popolarità sia brani poco noti o dimenticati. Lo spettacolo intitolato "In direzione ostinata e contraria", che ha avuto un grande successo nelle passate edizioni, avrà inizio alle ore 21.30 circa, e già prevede molte presenze.

Camper informativo

Certo, in un mondo sempre in costante movimento, ci si organizza alla meglio per stare al passo. Se infatti la parola chiave in questo pazzo pazzo secolo sembra essere “dinamismo”, in questo contesto, perfino un ente come il Parco si appresta a starci dentro sfoderando un punto informativo itnerante a quattro ruote: un camper.

“La promozione turistica si dimostra quanto mai decisiva per risollevare le sorti economiche delle aree interne- annuncia compiaciuto il commissario straordinario dell'Ente, Arturo Diaconale- questa regione è colma di prodotti tipici di altissima qualità e di valori ambientali, con culture locali, che fungono da veri e propri ambasciatori del territorio” Il Camper, decoratissimo e ben allestito, funge quindi da show room mobile in giro per la costa abruzzese, da Roseto ad Alba Adriatica, trasportando informazioni enogastronomiche e opportunità turistiche, come: passeggiate, escursioni, folklore presenti al Gran Sasso e monti della Laga a turisti e ai passanti. Il tutto realizzato tramite il progetto LEADER “valorizzazione del territorio e dei prodotti locali” e con il GAL Arca Abruzzo.

giovedì 6 agosto 2009

Schiaffo al governo

Oggi, come forse molti sanno, c'è stato l'incontro tra il Ministro Scajola ed il responsabile delle relazioni esterne dell'Unione petrolifera, Marco D'Aloisi.

Obiettivo del Ministro ottenere una riduzione di BEN 2 centesimi di euro (0,02 euro) per litro di carburante. Di tutta risposta ha ricevuto un secco diniego dal rappresentante della categoria (vedi Repubblica).

Ora che il prezzo della benzina sale e scende, che i tempi con cui cresce è più rapido di quello con cui scende è una storia fritta e rifritta, per tanto, visto che tra i due attori (Governo e produttori) sono chiamati a cedere sempre i secondi voglio fare qualche conto per vedere quanto ci guadagna lo Stato su ogni litro, grazie alle famose (quasi secolari) accise.
  • 1935 Guerra in Etipia Lire 1,90 (€ 0,001) - 74 Anni
  • 1956 Crisi Suez Lire 14 (€ 0,0072) - 53 Anni
  • 1963 Disastro Vajont Lire 10 (€ 0,0052) - 46 Anni
  • 1966 Alluvione di Firenze Lire 10 (€ 0,0052) - 43 Anni
  • 1968 Terremoto del Belice Lire 10 (€ 0,0052) - 41 Anni
  • 1976 Terremoto del Friuli Lire 99 (€ 0,0511) - 33 Anni
  • 1980 Terremoto Irpinia Lire 75 (€ 0,0387) - 29 Anni
  • 1983 Guerra in Libano Lire 205 (€ 0,1059) - 26 Anni
  • 1996 Missione in Bosnia Lire 22 (€ 0,0114) - 13 Anni
  • 2004 Rinnovo del contratto degli autoferrotramvieri Lire 39 (€ 0,0201) - 5 Anni

TOTALE Lire 485,9 Euro 0,2509 (fonte Finanza Utile)

Ora non dico che occorra eliminarle tutte, ma non raccontiamoci che tra queste accise non si possono trovare 2 centesimi di sconto (forse anche qualcosa in più).

Scusatemi, forse sono in torto, ma non mi sento di puntare tanto il dito verso i produttori petrolieri.

Possibile che non ci sia nessuno in Parlamento che abbia mai pensato di fare una proposta per la rimozione di almeno tutte le accise emesse più di 30 anni fa ?

Il paese blu

In italia abbiamo la fissazione per il blu. Basti pensare solo alle spiaggie italiane ed il risalto e l'importanza che hanno per queste le assegnazioni delle bandiere ..... blu appunto, di cui tra l'altro siamo uno dei paesi con il maggior numero.

Ma ahimè, in contrapposizione c'è un'altro primato, che ha poco a che vedere con i temi naturalistici, l'investimento nel settore turistico: il numero di auto (sempre) BLU che sono in uso in italia tra i vari Enti (di cui il nostro paese è largamente dotato). Infatti sembra che quest'anno abbiamo raggiunto quota 624.330 auto.

Per darvi un senso di quanto questa cifra sia smoderata e smisurata, sopratutto in relazione all'estensione e superficie del nostro stato, pensate che negli USA il numero di auto "blu" sono 72000 (tra l'altro nell'ultimo anno il numero è diminuito di 3000 unità rispetto all'anno precedente).

La cosa ancor più strabiliante che il fattore "blu car" è in controtendenza alla crisi, ossia mentre tutto scende sotto l'effetto della crisi mondiale il numero di auto di servizio in italia negli ultimi 3 anni è sempre cresciuto, non solo negli ultimi 6 mesi ha subito una impennata del 2,7%.

Proviamo ora a fare 4 semplici ed ipotetiche operazioni aritmetiche. Ipotizziamo che ogni auto paghi di assicurazione in media 450,00 anno (ad essere molto ottimisti), quindi moltiplichiamo 450 x 624330 = 280.948.500 appena, ed abbiamo considerato solo il costo dell'assicurazione, dovremmo aggiungervi quello del carburante.

Ora non è che si può pretendere che un rappresentante istituzione si sposti a dorso di mulo, o in bici o a piedi ma direi che una razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse sia opportuna.

Nessun utilizzatore di auto blu ha mai sentito parlare di car sharing ? Un parco auto condiviso tra tutti gli enti che hanno esigenza di utilizzare un'auto di rappresentanza. Ottimizzazione e ripartizione degli usi e costi.

Naturalmente esiste una Legge, come ne esistono tante altre, che definisce a chi è ammesso l'uso dell'auto di rappresentanza, ma è evidente che il suo rispetto non è una priorità o non è determinante.

In USA, grazie ad Obama, cercano di applicare la green Economy, mentre noi preferiamo quella Blu.

(fonte Repubblica)

mercoledì 5 agosto 2009

La vendetta del cavalliere

Si fa sempre più insistente e concreta la possibilità di uscita, dalla piattaforma satellitare Sky, di proprietà di Murdoch, dei tre canali RAI.

Il governo (alias il cavalliere B.) si sta dando un gran da fare per bypassare gli ostacoli legali che impedirebbero tale azione che in primis va a danneggiare i clienti del servizio Sky ed conseguentemente il suo proprietario.

Proprietario che come colpa ha quella di aver ottenuto recenti successi nell'ambito della "campagna acquisti" degli show man e non solo e comunque altro non fa che curare gli interessi dell'azienda di cui è proprietario.

Cosa che al contrario non fa il Governo (alias il cavalliere B.) visto che, come anche riportato nell'articolo di oggi di Repubblica, l'operazione di uscita delle reti RAI dalla piattaforma Sky costerebbe appena 57 milioni di euro.

Inutile dire che questi pochi spiccioli graveranno sui contribuenti. Però tranquilli il governo non metterà le mani nelle tasche degli Italiani.