Non si rassegna il sindaco di Isola del Gran Sasso, Fiore di Giacinto, a vedere la sua terra esclusa dal decreto N3 di Bertolaso, e con rinnovata carica scrive una lettera a tutte le autorità competenti, tra cui: il premier Silvio Berlusconi, al sottosegretario Gianni Letta ,al governatore d'Abruzzo Gianni Chiodi, allo stesso Bertolaso , nonché, a tutti i parlamentari compreso il neo presidente della provincia, Valter Catarra. “ Il comune di Isola a seguito del terremoto- si legge in una nota- ha riportato danni considerevoli a private abitazioni ed edifici pubblici (sotto la verifica della commissione DICOMAC sono risultate inagibili 273 case e 10 edifici pubblici, 28 chiese, con la conseguenza di 123 sfollati). A prescindere dai dati riportati, che comunque danno il segno degli effetti del sisma sul territorio comunale, occorre far rilevare come l'attività terziaria legata al turismo di Isola, che svolge un ruolo essenziale, abbia subito pesanti ripercussioni sul tessuto economico per cui appare oltremodo penalizzante l'esclusione di questo comune dal cratere sismico”. Ora, dopo questa ulteriore richiesta da parte del sindaco, resta da vedere cosa e come risponderanno le autorità "Quando andammo due mesi fa a Pescara – dichiara Fiore- per un incontro con il capo della protezione civile, lui ci assicurò un supplemento di indagini. Non è colpa nostra se Isola non risulta inserita nel decreto N3, ma di chi ha gestito e coordinato le operazioni dall'alto, e per questo noi chiederemo i danni d'immagine, affinchè il popolo la smetta con la crocefissione dei sindaci che viceversa hanno fatto tutto il possibile per la loro terra!"
dal "messaggero"