Lunedì 26 Gennaio 2009. In una cerimonia composta e solenne, ieri mattina, si sono svolti i funerali dei coniugi Gabriele Reggimenti e Gerda Jepp, nella chiesa parrocchiale di San Giusta, a Forca di Valle, piccola frazione di Isola del Gran Sasso, un Comune del Teramano alle pendici del Gran Sasso.Una tragedia che non trova ragione di essere, un atto insano quello di Gabriele, 65 enne originario del posto, ma emigrato da giovanissimo in Germania e poi stabilitosi a Roccafluvione, che l’ha portato, secondo la prima ricostruzione fatta dagli inquirenti, dapprima a uccidere la moglie colpendola con un randello di legno in testa, e successivamente a impiccarsi nel bagno della sua abitazione al tubo dello scaldabagno.Tutto ciò all’insaputa del figlio Marco (l’altro Gennarino risiede per lavoro in Germania), che rientrato a tarda ora ha scoperto i corpi dei genitori solo molte ore dopo la loro morte. Inutile, quindi, la corsa all’ospedale civile di Ascoli Piceno, dove i medici hanno solo potuto confermare il decesso di entrambi i coniugi. L’autopsia ha poi corroborato la prima ipotesi del drammatico omicidio-suicidio.Il parroco, don Adriano, durante la liturgia ha letto ai presenti, un centinaio, i passi del vangelo chiedendo di appoggiarsi a Gesù, trovando in lui la forza e il coraggio di andare avanti.Increduli i parenti e i conoscenti. Tutti in paese, dove Reggimenti tornava spesso avendo ancora una casa e delle proprietà, parlano di una famiglia sana, equilibrata e rispettosa. Come emerge dai racconti di alcuni paesani e amici: «Ci siamo trovati dinnanzi a questa tragedia senza sapere come. Giovanni era una persona pratica, tuttofare, che aveva manifestato il desiderio di far ritorno a Varano per stabilirsi qui definitivamente. Anche la moglie era entusiasta di questa ipotesi. Tornavano ogni quindici giorni perché lui stava ristrutturando con cura la casa che era stata di suo padre».Nemmeno l’ipotesi avanzata inizialmente dai carabinieri, quella cioè che la coppia stesse fronteggiando gravi problemi economici, convince i paesani. Anzi, potrebbe essere un buco nell’acqua per i molti che sostengono l’esatto contrario: «Non avevano problemi di soldi, lui sì, era pensionato da poco, ma erano benestanti».L’unica motivazione che ancora regge è perciò quella della depressione di lui, che spaventato e smarrito dell’affrontare le difficoltà della vita di oggi, in un momento di profonda crisi ha deciso di farla finita trascinando con se la devota moglie.Al termine della funzione funebre, le salme dei coniugi, dopo il tradizionale corteo, sono state tumulate nel vicino cimitero di Cerchiara.
dal messaggero delle Marche
martedì 27 gennaio 2009
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