martedì 15 settembre 2009

Consegnate le prime case

Esordisco con il complimentarmi con il nostro Presidente del Consiglio e con il nostro Governo per l'opera realizzata nelle aree colpite dal terremoto in Abruzzo e sopratutto per essere stato in grado di mantenere gli impegni, cosa molto rara in politica.

Mi sento, altresì, di aggiungere che l'attività svolta dal Governo, ed in principal modo dal Presidente del Consiglio nei confronti delle popolazioni sfollate dell'Abruzzo rientrano nei suoi doveri.

La presenza del Presidente del Consiglio in prima serata sulla rete ammiraglia della televisione di Stato mi sembra una chiara azione diversiva per distrarre l'opinione pubblica dagli ulteriori problemi che affliggono il nostro stato e la nostra popolazione in questo momento. Penso a quanti padri di famiglia e non che hanno perso o sono prossimi a perdere il proprio posto di lavoro; la riduzione dei parlamentari; le riforme istituzionali, ecc. Queste problematiche sono di minor valore o di minor lustro rispetto alla consegna delle Case.

Per non parlare dei problemi politici che affliggono la coalizione di centro destra. Allora Presidente Lei che è ha dimostrato di essere così bravo, così fattivo, cosi capace, continui ed io le auguro di porre soluzoni, al pari di quelle adottate per gli Aquilani, per la maggior parte delle problematiche che affliggono il nostro popolo; e la smetta di andare in tv a dire le solite cose: che lei è il più bravo, che lei è il più amato, che tutti c'è l'hanno con lei, perchè risulta essere monotono ed anche contradditorio con quanto afferma sul suo carattere e sulle sue capacità.

Io da parte mia vorrei attendere di conoscere, prima di festeggiare la consegna delle case ai terremotati aquilani, l'incidenza sul nostro debito pubblico, sarò scettico, ma spero che Lei me lo consentirà.

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