Una gradita sorpresa quella di Lucia Votano che si è vista recapitare la nomina di capo per il laboratorio nazionale del Gran Sasso, e che la stessa non ha tardato a commentare con un "Prima o poi doveva succedere che una donna ricevesse questo incarico -cioè la direzione di uno dei quattro laboratori nazionali dell'istituto -ed essendo io donna, invito tutte le donne ad impegnarsi nel lavoro con coscienziosità" Non a caso la Votano conta un curriculum d'eccezione costruito con tanti sacrifici e non poche rinunce, come ammette lei stessa: "Questo risultato arriva quasi alla conclusione della mia carriera, non solo per mio personale impegno, ma con la collaborazione e l'aiuto della mia famiglia. In particolare quella di mio marito che ha sempre seguito nostro figlio con amore e coinvolgimento, donandomi in tal modo, l'opportunità di dedicarmi seriamente al mio lavoro di ricercatrice" La Votano(61 anni,nata a Villa San Giovanni RC),si è laureata nel 1971, con 110 e lode, all'università “La Sapienza” di Roma, e ha iniziato la sua carriera nei laboratori dell'INFN a Frascati, poi ha partecipato alla realizzazione di importanti esperimenti al CERN e al DESY(Amburgo, Germania) riportando una promozione come primo ricercatore nel 1988 e direttore di ricerca nel 2000. Membro attuale del “Peer Review Committee”del coordinamento europeo per la fisica delle astro particelle, le cosiddette AsPEC, e per la roadmap di ASPERA( programma che nello scorso settembre ha delineato un progetto sulle astro particelle in Europa). Una nomina , quindi, non ha caso quella fatta dal consiglio direttivo dei laboratori Nazionali del Gran Sasso, gli unici ad essere situati ad oltre mille metri sotto il sottosuolo e sede di esperimenti di importanza internazionale come lo studio sul flusso dei neutrini, nonché dall'ICARUS, ideato dal premio nobel Carlo Rubbia e seguito anche da Antonio Zichichi, al CERN, Ginevra. "Le cose da fare sono moltissime -annuncia la scienziata che prenderà ufficialmente posto a settembre- soprattutto bisognerà gestire le emergenze dovute al terremoto del 6 aprile. Molti del personale, nonostante risiedano all'Aquila, hanno dimostrato un attaccamento alle loro mansioni, eccezionale, ripresentandosi a lavoro quasi subito. Ed è per loro che sono stati disposti i primi aiuti d'emergenza con la collocazione di alcuni container nei laboratori esterni". Infatti, oltre ai laboratori sotterranei, la struttura dispone anche di laboratori esterni che si trovano ad Assergi (Aquila). "Tornando alla mia nomina-conclude la Votano-sono emozionata, mi aspetto di poter essere utile e di mettere tutta la mia esperienza a favore di tutti; i progetti sulle astro particelle sono tanti e bisognerà confrontarli costantemente con nuove svariate tecniche "
dal "messaggero"
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