mercoledì 12 marzo 2008

ACQUA: SI BEVE ANCORA POCO DAL RUBINETTO. REGIONE IN CAMPO

"I dati raccolti confermano che le scelte fatte in materia di Ato sono quelle giuste. Eppure la situazione non migliora nella misura che avevamo previsto. L'acqua dei nostri rubinetti è buona e tanta ma i risultati in termini di gradimento ed efficacia dei servizi non ci confortano. La responsabilità è sì degli enti gestori ma è anche nostra, dei singoli cittadini, perchè siamo poco organizzati ed attenti ai processi di utilizzo". L'assessore regionale al Ciclo idrico integrato ha delineato il quadro dell'acqua in Abruzzo, alla luce dei risultati di una indagine compiuta da Arconsumatori su abitudini e pareri dei consumatori. Nel semestre considerato, il primo del 2007, l'Associazione ha intervistato 5.750 abruzzesi con quesiti volti a chiarire se si beve acqua del rubinetto, se no, perchè?, se si ha fiducia nell'ente gestore e se si ritiene adeguata la tariffa al servizio offerto. I risultati, appunto, sono stati illustrati stamane all'Aquila, dall'assessore regionale al Ciclo idrico integrato e dal responsabile di Arcoconsumatori Abruzzo. In sintesi, è emerso che l'acqua del rubinetto è bevuta dal 62,7 per cento degli intervistati. Uomini, casalinghe e pensionati i più fedeli all'acqua di casa, meno utilizzata nei condomini. Il che suggerisce di responsabilizzare gli amministratori ad una sana gestione degli impianti interni. Buono il grado di fidelizzazione al rubinetto nell'Ato aquilano; critica la situazione in quello marsicano. "Porteremo avanti una campagna per sensibilizzare gli abruzzesi ad un maggior consumo cansalingo - ha assicurato l'assessore - Le varie analisi hanno confermato la purezza della nostra acqua, mentre quella in bottilgia è comunque il risultato di un lungo processo di imbottigliamento, trasporto, immagazzinamento". La prossima settimana è in programma un incontro tra Regione e responsabili Ato. Auspicato un più incisivo coinvolgimento degli Enti (anche bevendo acqua non "firmata" durante conferenze ed apparizioni pubbliche) e più puntigliosità da parte dei consumatori per affermare i propri diritti. L'assessore al Ciclo idrico integrato ha comunque ribadito che l'amministrazione regionale continua ad avere come obiettivo la riduzione della tariffa a fronte non di una penalizzazione del servizio ma di una gestione più corretta e di un consumo di oculato.
Solo il 62 per cento degli abruzzesi beve acqua del rubinetto

fonte http://www.regione.abruzzo.it/

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