
Teramo ore 18,30, cineteatro comunale. Inizia con la visita del candidato premier del Partito Democratico, l'On. valter Veltroni, la campagna elettorale.
Dopo un riepilogo, forse non troppo sintetico del Direttore del Centro d'Abruzzo, su quelle che sono le esigenze e le aspettative della Associazioni Industriali, Artigiani, Agricoltori e Commerciali, l'ex sindaco di Roma riceve finalmente la parola.
Un discorso chiaro, diretto con un semplice messaggio, voltare pagina, rompere con il passato, dare un segnale forte di discontinuità con la storia politica così come l'abbiamo conosciuta e concepita fino ad ora.
Poi scende nei dettagli, fa un atto di ricoscimento alle pecche dell'attuale sistema elettorale, agli sprechi della politica e al numero eccessivo di parlamentari ponendo come riferimento di efficenza il meccanismo di funzionamento e definizione dei comuni, ai, ben, 40 partiti che esistono in italia, al REGIME di continui ricatti, che esponenti rappresentanti meno dell'1% dell'elettorato, sottopongono un governo, il governo del nostro paese piegando e costringendo la maggioranza di tutti noi a subire i loro ricatti.
Un richiamo ai valori. Valori quali il rispetto dell'avversario politico. Valori quali il rispetto della Patria e delle sue esigenze e bisogni sopra ogni altro interesse personale.
Un richiamo alla cooperazione in funzione del benessere del paese, della sua economia, dei suoi lavoratori e quindi di tutti.
Nell'ascoltare le parole di Veltroni, difficilmente non si riesce a farsi coinvolgere, a percepire, un nuovo bagliore di speranza, di fiducia. Un discorso chiaro, con qualche piccola battuta o riferimento al Cinema (grande passione del candidato), allo sport ai valori a tutte quelle cose di cui forse oggi si avverte, incosapevolmente, la mancanza. Battute che fanno percepire l'oratore come uno di noi.
In conclusione uno cineteatro comunale da 480 posti riempito, con tanta gente in piedi, sia in platea che in galleria.
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