Leggo un articolo da http://www.repubblica.it/ :
La visita di Ratzinger alla Sapienza sarebbe stata sconsigliata dalle autorità italiane. Lo dice il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che nella prolusione d'apertura del Consiglio episcopale permanente riaccende la polemica sulla mancata visita di Benedetto XVI all'università di Roma. Parole alle quali replica una nota di Palazzo Chigi: "Il governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita". Il porporato torna all'attacco della legge sull'interruzione di gravidanza ("abominevole", va "almeno aggiornata in qualche punto"), rinnova il no alle unioni di fatto e conferma le analisi più preoccupate sulla situazione italiana: "paura del futuro" e "senso di fatalistico declino", "un Paese a coriandoli".
...segue
...Allora mi domando e dico...ma l'italia è un paese realmente laico ..o è un paese camuffato da laico tanto per essere al passo con i tempi?
La chiesa sta facendo delle grandi pressioni in questo periodo, vuoi perchè il nuovo papa è molto più conservatore, vuoi perchè abbiamo uno stato debole politicamente (legge elettorale, fantapolitici ecc..)...e si sa , che una strategia militarmente accertata è quella di infierire quando il nemico è debole.
martedì 22 gennaio 2008
Bagnasco riaccende la polemica sulla mancata visita di Ratzinger alla Sapienza
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2 commenti:
Io consiglerei a Mons. Bagnasco di candidarsi per le prossime elezioni politiche se è così interessato a tematiche quali l'aborto e quant'altro, in tal modo potrà dare il proprio contributo avendone anche titolo ed effettivo diritto.
La fregatura e che nessuno dei nostri politici, a partire da Mastella che ha messo tra i motivi della sua "Ritirata" anche quello del papa che non ha voluto (lui dice potuto) parlare all'Università, ha il coraggio e la coerenza di esprimere il proprio pensiero, il coraggio di contrapporsi al pensiero ecclesiastico e ciò sopratutto perchè una presa di posizione di questo tipo costerebbe molto in termini di preferenze (voti).
Concludendo ritengo che la problematica non sia se l'Italia è un paese laico o meno, ma che il potere in Italia (ossia il controllo sul popolo) è fortemente commistionato, o passa attraverso, la religione.
Comunque questa realtà affonda radici molto profonde nella storia della nostra Nazione in cui il potere del papato è sempre esistinto è si è sempre contrapposto ad altre forme di potere.
La chiesa è allo sbaraglio attacca i media e tutto ciò con cui non riesce a trovare mediazione (Repubblica).
Il papa in special modo continua ad alimentare questa situazione di forte contrapposizione e rigidità.
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