E' di oggi la notizia (La Repubblica) rigurdante una Legge Regionale che impedirebbe l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli uffici pubblici abruzzesi a meno di 500 mt. da abitazioni private al fine, cita l'art. 74, "garantire una migliore qualità della vita quale corretto rapporto tra ambiente interno inteso quale abitazione, ed ambiente esterno, inteso quale luogo circostante l'abitazione".
La Legge oltre che essere in contrapposizione con la tendenza nazionale è altresì in conflitto con un'altra Legge Regionale del 1° Ottobre di questo anno (circa 60 giorni fa), secondo cui la stessa Regione varava un piano energetico in base al quale nel 2015 vorrebbe ottenere il 51% della produzione energetica da fonti non inquinanti.
Comunque l'assessore Caramanico si è dichiarato impegnato a cancellare questa "buccia di banana" entro la fine dell'anno corrente; anche perchè se così non fosse il Governo ha già provveduto ad impugnare il testo del "misfatto" alla corte costituzionale.
Cosa accadrà ora ? A Teramo ad esempio la Sede Provinciale dell'INPS aveva già iniziato, come si può notare da basso, il montaggio dell'infrastuttura per i pannelli sulla copertura della sede (ex. sede Banca Popolare). Ma c'è anche il caso del WWF, sempre di Teramo, che vuole (ora voleva) realizzare un impianto votovoltaico nell'Oasi dei calanchi di Atri, grazie a fondi/contributi da parte della Provincia.
martedì 4 dicembre 2007
Regione Abruzzo nel caos.
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